RELAZIONE  MISSIONE  IN  ERITREA

OTTOBRE 2006

 

La missione è stata organizzata con la partecipazione del Presidente, della segretaria Ghigo Anna Maria e dei soci fondatori Porro Carlo e Masoero Anna in collaborazione con  soci, amici e sostenitori.

Siamo partiti alla volta di Asmara(via Sana’a) in data 10 ottobre.

Il giorno successivo  ci siamo incontrati con don Angelo Ragazzo responsabile dei salesiani in Eritrea e suor Pina Tulino, fondatrice dell’ordine del Buon Samaritano.

Il tentativo di incontrare suor Isabella Limongi ,economa provinciale delle suore della Carità è invece fallito a causa della indisponibilità della stessa, così come risulta dal carteggio di posta elettronica.

Il 12 ottobre abbiamo visitato con don Angelo la Don Bosco Technical Scool di Dekemhare sede del progetto 2006 “Cibo in cambio di alberi”.

Abbiamo potuto constatare le innumerevoli attività di formazione che sono state avviate nella scuola ed abbiamo anche incontrato il personale di supporto al progetto come la responsabile del vivaio ed il trattorista.

Al momento della nostra visita erano presenti nella area alcune donne, sostenute dal progetto, che con i figli accudivano le piante messe a dimora.

Con don Angelo abbiamo poi raggiunto il villaggio di Degrà dove ci attendeva il parroco  don  Desbele Tesfai.

Dopo il rituale caffè, abbiamo visitato il villaggio ,la scuola materna, la chiesa , il sistema di rifornimento idrico e  la casa di una anziana donna del villaggio.

Don Angelo aveva preventivamente espresso al parroco la nostra disponibilità a supportare economicamente il villaggio per le necessità che erano considerate prioritarie.

Pertanto abbiamo operativamente steso  un preventivo di costo per supportare: la scuola materna , la mensa scolastica, un piccolo parco giochi per i più piccoli, il sostegno economico-alimentare per una ventina di anziani soli.

A questo va aggiunta la compartecipazione alle spese di carburante per il pompaggio di acqua dal pozzo posto 2 Km a valle del villaggio.

Il costo di tale operazione espresso in Nakfa è di 100.000 ERK equivalenti a circa 5000 euro.

Il parroco ci ha fatto timidamente anche la richiesta di fornitura di un automezzo usato, da utilizzarsi per le necessità di tutto il villaggio, compresa quella sanitaria, dal momento che il centro di salute più vicino dista circa 8 Km, che vanno coperti a piedi o con una barella trasportata a braccia.

Lasciamo il viaggio visibilmente commossi ,con la convinzione che potremo sostenerli in modo proficuo.

Anche don Angelo si dimostra soddisfatto per l’incontro e per il contatto che ci ha procurato e ribadisce la assoluta serietà e affidabilità di don  Desbele.

Purtroppo nei giorni successivi non riusciremo più ad incontrare don Angelo a causa degli impegni suoi e del gruppo,limitandoci a contatti telefonici mentre siamo nel Paese , cosa peraltro non sempre facile per la incostanza con cui funzionano le linee telefoniche.

Il giorno 13 ottobre mentre eravamo sulla strada per Senafè abbiamo deciso di fermarci a visitare il villaggio di Hawatsu dove nel 2004 avevamo fatto costruire con la collaborazione delle suore della Carità uno dei due pozzi.

Qui siamo stati subito riconosciuti dagli abitanti del villaggio ; ci sono venuti incontro gli anziani cui abbiamo potuto chiedere notizie in merito al funzionamento del pozzo ed alla sua gestione.

Ci è stato assicurato il corretto funzionamento di tutte le sue parti e descritti i benefici che sono derivati alla popolazione.

La targa dei Rotary clubs di Torino era regolarmente esposta mentre quella della associazione Acqua per la vita,come da nostra richiesta era giacente presso la sede del vicino convento delle suore della Carità.

Abbiamo anche incontrato la suora infermiera del locale centro di salute che   ha confermato i benefici della acqua potabile sul piano della salute.

Ci lasciamo con molta commozione ed un po’ di imbarazzo della suora infermiera per la indisponibilità di sr Isabella Limongi ad incontrarci.

Nei giorni successivi della nostra permanenza abbiamo in più riprese incontrato invece suor Pina Tulino fondatrice dell’ordine del Buon Ssamaritanoe dell'a permaneza abbiamo in più riprese incontarto à di sr Isabella Limongi ad incontrarci.

lazione.amaritano con sede in Asmara, ma attivo già in comunità sub urbane.

Le suore si occupano di recuperare ragazzi di strada o orfani, di aiutare ragazze madri o donne in situazione di abbandono. Oltre a ciò hanno costruito, con il loro contributo economico alcune scuole materne che a fatica sostengono economicamente.

Proprio sul sostegno e la integrazione economica  di tali scuole materne viene indirizzata la nostra offerta di aiuto.

Vengono inoltre subito attivate da parte di alcuni soci due adozioni a distanza, una di un bimbo, ultimo di una famiglia numerosa di cui conosciamo la mamma e quella  una di una piccola orfana da poco giunta nella casa famiglia di suor Pina.

Lasciamo alla suora oltre cento Kg di abiti e scarpe  per bambini che avevamo iniziato a raccogliere sin dal 2004 con il contributo di amici, soci e simpatizzanti.

Al momento della partenza ci viene formalizzata la proposta di supporto alle scuole materne di Mai Hambassa, Hazien ed Hemberti.

Il lavoro di suor Pina nel sociale ci ha particolarmente colpito e coinvolto emotivamente,una persona  stupenda che irradia amore e dolcezza ; al pari ci ha scosso e meravigliati ad ogni passo la carica di energia e il carisma di don Angelo.

A noi pare che le due proposte di progetto che ci sono state presentate siano entrambe meritevoli di sostegno per il 2007 e credo potremmo proficuamente proporle per il finanziamento al direttivo della Associazione.